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Come da titolo vi segnalo quest’ottimo articolo che spiega come utilizzare FindBugs dentro JDeveloper 10g che ne è sprovvisto di deafult:

http://java2go.blogspot.it/2008/03/using-findbugs-in-jdeveloper-10g.html

  1. Le farrate
  2. Il sorriso di mia madre
  3. L’odore della pioggia in riva al mare
  4. La Schiavone che vince il Roland Garros
  5. Il canto di Paolo e Francesca
  6. Le partite a racchettoni in spiaggia con mio padre
  7. I libri che mi sorprendono
  8. Le partite alla Play con mio fratello
  9. Le canzoni che ti salvano la vita
  10. La bellezza di una chiacchierata con mia nonna

Sono un tossicodipendente.

Ecco l’ho detto.

Si dice che il primo passo per superare un problema sia ammettere che esista. Bene per me il problema esiste ed è la dipendenza da tecnologia.

In questi ultimi tempi mi sono reso conto di vivere male il mio rapporto con le ultime tecnologie. Mi ritrovo sempre più spesso a desiderare spasmodicamente l’ultimo smartphone pubblicizzato o il più performante laptop sul mercato.

Bene questo andazzo non mi piace e ho intenzione di cambiarlo.

Come primo passo ho messo in vendita il mio smartphone e sono tornato ad un più prosaico telefonino con slide che non faccia altro che telefonare e mandare messaggi.

Secondo, tra poco lascio il mio portatile a mio fratello e lo scambio con il suo che è più che sufficiente per i miei bisogni.

Quello di cui mi sono reso conto è proprio che rispetto alle mie reali necessità informatiche avevo fin troppa tecnologia attorno a me. Inoltre sto cominciando a notare un lato negativo che le comunicazioni informatiche portano con sé: la carenza di contatto fisico. So che non dico niente di nuovo, ma le nuove tecnologie comunicative quali social network e chat varie stanno, secondo me, impoverendo noi uomini che più di tutti abbiamo bisogno di relazionarci fisicamente con gli altri.

Ecco stavo cominciando a notare che intorno a me ho sempre meno amici in carne e ossa e sempre più “amici” via etere. Questa è stata la molla che ha fatto scattare in me la molla del cambiamento, e ritenendomi una persona in grado di ragionare e porre un freno ai miei “istinti” mi sono posto un freno.

Per ora basta “droga”.

Torno al mondo analogico.

Vi terrò aggiornati.

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente
chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Da qualche giorno ho a che fare con quel gran bel pezzo di software (!!) che prende il nome di Visual Studio 6. Questo IDE antidiluviano ha diverse caratteristiche interessanti tra le quali quella di non riconoscere lo scroll della rotellina del mouse nell’area di editing principale. Questo comportamento francamente inspiegabile è particolarmente fastidioso specialmente quando si ha a che fare con classi particolarmente lunghe e dense di metodi come nel mio caso.

Per ovviare a questo problema esiste un plugin apposito sviluppato dalla stessa Microsoft.

Soprassedendo alla ovvia domanda: “perchè non lo hanno inserito di default?”, passiamo all’installazione:

  1. Aggiornate i driver del vostro mouse alla versione più recente.
  2. Scaricate il plugin.
  3. Estraetelo in una cartella a nostro piacimento facendo attenzione a non modificarla o spostarla in quanto compromettereste il funzionamento del plugin stesso.
  4. Aprite una shell digitando cmd nel campo Esegui presente nel menu Start di Windows.
  5. Digitate regsvr32 <percorso_cartella_appena_estratta>\VB6IDEMouseWheelAddin.dll, e poi date Invio.
  6. Aprite Visual Studio 6.
  7. Nel Menu Aggiunte (Add-Ins) selezionate Gestione Aggiunte (Add-Ins Manager) e scorrete l’elenco fino a trovare la voce MouseWheel Fix.
  8. Mettete una spunta nelle due caselle Caricato/Scaricato (Loaded/Unloaded) e Carica all’avvio (Load on Startup).
  9. Riavviate Visual Studio.

Avevo intenzione di scrivere le mie impressioni sul mio nuovo smartphone ma ho trovato questa recensione che davvero dice tutto quello che penso su questo terminale e mi trova perfettamente d’accordo.

Buona lettura

 

Lo ha detto Jay Freeman (aka Saurik) ad una delle conferenze organizzate dal TED.

Saurik, per chi non lo sapesse, è il principale sviluppatore di Cydia il software che consente di installare applicazioni non approvate da Apple nel suo App Store.

L’idea di Saurik è semplice quanto interessante: come le automobili hanno viti che consentono di personalizzarle come vogliamo, così anche il software dovrebbe essere liberamente modificabile e personalizzabile da chi lo ha acquistato. Per iPhone non è così in quanto quello che si acquista è l’hardware, la struttura di metallo, vetro e alluminio ma non il software (senza il quale il telefono sarebbe un utile soprammobile) che Apple concede in licenza.

Ora non voglio aprire una sanguinosa battaglia ideologica tra i sostenitori dell’open source e quelli della mela morsicata altrimenti non ne usciremmo vivi, ma voglio solo che ascoltiate quello che Saurik ha da dire: vi assicuro che è un modo interessante per trascorrere i prossimi 13 minuti.